Dott. Andrea Menozzi

Psicologo dello Sport

Metodo Contigo “Small Steps”

Il centro Contigo rappresenta il coronamento di un sogno
che mi accompagna da tempo, o meglio da quando ho capito che lavorare con atleti, allenatori, dirigenti, adolescenti e genitori sarebbe stata la mia strada.
Desidero offrire un contributo per cogliere al meglio
le potenzialità psicologiche degli atleti e degli adolescenti,
e orientare i contributi di tutte le persone che frequentano la loro vita.

La Mia Storia

Questo percorso ebbe inizio, un po’ per caso, un po’ per scelta, circa venti anni fa.
Militavo come giocatore nella prima squadra di una società dilettantistica della mia città e, nel corso della stagione, il mio allenatore, che contemporaneamente allenava una squadra di ragazzi nel settore giovanile, mi chiese di affiancarlo come vice allenatore, per aiutarlo durante gli allenamenti.

In poco tempo mi appassionai a questo piccolo ruolo e contemporaneamente trovavo conferma sui libri di psicologia circa le dinamiche e le difficoltà psicologiche che i ragazzi attraversavano. Oltre all’allenamento con i ragazzi, dove si mirava principalmente allo sviluppo delle capacità tecniche di base, mi resi conto pian piano che quel ruolo d’istruttore nascondeva in sé tutta una serie di mansioni fin li da me ignorate.
Grazie all’esperienza, alle gioie e alle delusioni, capii la responsabilità che mi era stata affidata. Dopo la laurea in Psicologia dello Sviluppo all’Università di Parma, decisi di frequentare un Master specifico in Psicologia dello Sport a Roma e, anni dopo, uno in Spagna. In questo paese ho avuto la possibilità di confrontarmi con molti psicologi che lavorano quotidianamente nei settori giovanili e nelle prime squadre, e di aumentare le mie conoscenze grazie alla lettura di molti contributi sulla psicologia sportiva, che custodisco gelosamente nella mia libreria.

A livello lavorativo, nel 2008 entrai nel settore giovanile della A.C. Reggiana 1919, la squadra della mia città, dove ho lavorato per ben 7 anni come Psicologo del Settore Giovanile e Vice Responsabile, e contestualmente, iniziai una collaborazione con il corso di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Parma, dove insegnavo psicologia applicata allo sport all’interno del corso di Psicobiologia dello Sport.

Nel corso degli anni successivi ho avuto la possibilità di ricoprire per tre anni il ruolo di responsabile di settore giovanile in una dilettantistica di alto livello, prima di tornare nella mia amata Reggiana.

I Miei Valori

Le potenzialità dello sport

Il lavoro sul campo, il ruolo accademico e il percorso di studi mi hanno però portato a capire che le potenzialità dello sport non si realizzano magicamente: sono le persone in gioco, gli allenatori, i dirigenti, i genitori a far si che lo sport diventi un fattore di promozione per lo sviluppo fisico, tecnico, psichico, sociale e morale degli atleti.

La funzione della psicologia nello sport

Nello sport, soprattutto a livello giovanile, non c’è un “paziente” da curare, ma problemi da risolvere e abilità da potenziare, che possono riguardare il gruppo o il singolo atleta. La vera funzione della psicologia nell’ambito sportivo è andare a scoprire le qualità più specifiche e ogni potenzialità, per svilupparle e adattarle a ciò che il proprio sport richiede.

Consapevolezza e Obiettivi

La psicologia è una scienza, e come tale, utilizza una metodologia scientifica per raccogliere dati, elaborare soluzioni e generare risposte alle diverse problematiche sottoposte. Cogliere le necessità psicologiche, comprendere quali abilità è necessario allenare ed elaborare il miglior piano d’intervento possibile per migliorare il funzionamento psicologico di tutti gli agenti implicati nella pratica sportiva è l’obiettivo di ogni percorso di mental training.

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