mental training manager

come allenare le abilità psicologiche necessarie alla prestazione

Programmi Individualizzati per Tecnici e Dirigenti

formazione individuale

Allenatori e Manager sportivi svolgono un ruolo chiave nel supporto non solo tecnico e tattico, ma anche nella preparazione mentale degli atleti, condizione alla base della prestazione eccellente.

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Teoria e Pratica

I percorsi prevedono una parte di formazione teorica alternata a momenti di pratica e acquisizione di tecniche e strumenti di ottimizzazione della performance.

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preparazione mentale

L’obiettivo dei percorsi di Mental Training è di formare allenatori e manager sportivi autoregolati, in grado di gestire quotidianamente la propria preparazione mentale e quella dei loro atleti.

formazione per allenatori e manager sportivi

METODO CONTIGO

PSICOLOGIA DELLO SPORT PER ADDETTI AI LAVORI

mental training manager

Allenare le Abilità Psicologiche

Il Mental Training Manager è un programma di supporto e formazione per allenatori consapevoli del loro bisogno di equilibrare gli aspetti tecnici e psicologici nel momento in cui lavorano con gli atleti.
Le abilità tecniche e tattiche devono essere programmate in accordo con le abilità mentali, infatti allenare non è memorizzare tecniche o pianificare un perfetto piano di gioco, ma essere veramente attenti agli individui, credendo in loro, avendone cura e coinvolgendoli totalmente.

Quindi, passione per l’allenamento, focus sull’apprendimento degli atleti, predisposizione a risolvere i problemi, sono solo alcune delle caratteristiche della filosofia dell’allenatore che sceglie di lavorare con il Metodo Contigo.

Metodo Contigo

Si tratta di un programma che permette di comprendere l’evoluzione dei processi di gruppo all’interno della squadra e anticipare le situazioni problematiche, supportando l’allenatore a creare un management sportivo attivo. Offre un decalogo di comportamenti e azioni che l’allenatore deve fare propri e rendere parte attiva della sua filosofia, che sono presentati di seguito:

  • Rispetta l’atleta come persona: l’allenatore deve stabilire una relazione interpersonale col giocatore, che avrà ricadute sulla performance sportiva.
  • No ai favoritismi: le esigenze del team sono collettive, non individuali.

Mostrare una linea di comportamento privilegiata verso alcuni membri può portare l’allenatore a perdere credibilità e a creare sottogruppi all’interno dello spogliatoio.

  • Dedica tempo a riflettere: allenare un atleta o una squadra implica pensare, risolvere problemi, trovare soluzioni, e tutto ciò richiede tempo.
  • Preparare allenamenti e le gare: pianificare, programmare e rivedere costantemente quello che si vuole proporre in base ai feedback dell’atleta è un principio cardine del ruolo di allenatore.
  • Risolvere problemi: se un manager non è in grado di trovare soluzioni e nuove idee per risolvere i problemi, viene a meno ad uno dei compiti fondamentali del proprio ruolo.

preparazione mentale

“Un cervello che agisce è innanzitutto un cervello che comprende”

Selezione delle abilità psicologiche

  • MOTIVAZIONE
  • AUTOEFFICACIA
  • ATTENZIONE
  • CONTROLLO EMOTIVO
  • LEADERSHIP
  • COMUNICAZIONE

CREAZIONE ESERCITAZIONI ALLENAMENTO

ESERCITAZIONI DI ALLENAMENTO PSICOLOGICO SPECIFICO IN CAMPO

Il METODO CONTIGO prevede un programma di allenamento delle abilità psicologiche IN CAMPO attraverso esercitazioni tecniche cognitive ed esercitazioni situazionali.

PIANIFICAZIONE periodizzazione INTERVENTI

LAVORO  SETTIMANALE IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE TECNICO TATTICA E ATLETICA

Implementare il programma a seconda dei momenti della stagione, dell’avversario che si affronta e del percorso di sviluppo. Registrare gli interventi in programmi di lavoro

INCONTRO CONOSCITIVO

Il progetto mental training manager è incentrato sull’allenatore o il manager sportivo e si ricerca quindi tanto lo sviluppo personale così come quello del talento sportivo, partendo da una prospettiva globale (fisica, tecnica, tattica e psicologica).

L’incontro conoscitivo permette di raccogliere una serie di dati per conoscere l’allenatore e il manager da un punto di vista prestazionale e da un punto di vista umano, e tali dati permetteranno di comporre un possibile programma d’intervento.

MOTIVAZIONE

Feedback e programmi di rinforzo

Si utilizzano una serie di strategie cognitive per rendere l’allenatore e il manager capaci di :

  • Distribuire le informazioni in forma efficace
  • Utilizzo del rinforzo positivo
  • Impostare formulazione degli obiettivi
  • Gestire colloqui motivazionali con singoli atleti
  • Valutare le variabili che possano incidere sulla motivazione basica dell’atleta
  • Rinforzare sulla prestazione e non solo per il risultato
  • Riconoscere l’impegno e premiare l’attitudine positiva
  • Utilizzare incentivi motivanti
ALLENARE L’ATTENZIONE

Creare esercitazioni in campo

Si utilizzano una serie di strategie cognitive per rendere l’allenatore e il manager capaci di :

DURANTE L’ALLENAMENTO:

      Tenere in considerazione i fattori che influiscono sulla capacità di attenzione:

 

  • NOVITA’
  • SORPRESA
  • INFORMAZIONE RILEVANTE
  • INTERESSE
  • FATICA</li

    Disegnare e realizzare esercitazioni specifiche di allenamento

DURANTE LE GARE:

  • Ricordare gli obiettivi individuali e collettivi
  • Utilizzare la comunicazione non verbale
  • Fornire correzioni concrete e comprensibili
  • Fornire istruzioni che aiutino l’atleta dirigere la propria attenzione
  • Fornire istruzioni chiare e correggere l’esecuzione immediata
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LEADERSHIP TRAINING

Azioni abilità responsabilità e strumenti

Leader non si nasce ..Si diventa. Il ruolo del leader è assicurare che il percorso verso l’obiettivo da raggiungere sia chiaro alla squadra. Un leader deve sapere quali sono le azioni da mettere in atto, le abilità da apprendere, le responsabilità del ruolo che ricopre e utilizzare gli strumenti per esercitare la propria leadership.
Per queste ragioni, allenatori e manager devono imparare a:

  • ACQUISIRE E UTILIZZARE INFORMAZIONI
  • DEFINIRE OBIETTIVI MOTIVANTI
  • DEFINIRE RUOLI E CONFINI DEL TEAM
  • REPERIRE LE RISORSE NECESSARIE
  • COSTRUIRE UNA STRUTTURA ADEGUATA AGLI OBIETTIVI PREFISSATI
  • FORNIRE MASSIMO SUPPORTO A TUTTI I COMPONENTI
  • PRENDERE DECISIONI CHIARE E COERENTI

Mental Training
manager

mental training manager, allenare le abilità psicologiche necessarie alla prestazione

Conoscere le abilità psicologiche

PSICOLOGIA DELL'ALLENAMENTO
La responsabilità dei manager non è solo quella di dirigere la seduta di allenamento e di indirizzare il comportamento dei giocatori, ma di organizzare minuziosamente tutti i contenuti dell’allenamento, il tempo di lavoro, le progressioni didattiche, con l’obiettivo di migliorare le possibilità di rendimento degli atleti.

In questa fase il manager è supportato nella:

  • Pianificazione dell’allenamento
  • Partecipazione alle sedute di allenamento e alle attività complementari
  • Apprendimento di abilità e comportamenti rilevanti
  • Valutazione dell’allenamento
  • Esposizione alle condizioni della competizione
  • Preparazione specifica alla gara
ALLENARE L'AUTOEFFICACIA

SELF EFFICACY STRATEGY

Si utilizzano una serie di strategie cognitive per rendere l’allenatore e il manager capaci di:

  • Utilizzare l’approssimazione positiva come filosofia di allenamento
  • Utilizzare feedback che facilitino l’apprendimento e la sensazione di progresso
  • Utilizzare modelli per realizzare le dimostrazioni
  • Scomporre l’insegnamento di abilità complesse
  • Utilizzare persuasione verbale per favorire l’autodialogo positivo
  • Stabilire routine per controllare i pensieri negativi
  • Creare sessioni di allenamento orientate al compito
  • Disegnare e realizzare di esercizi d’allenamento per favorire le sensazioni di riuscita
CONTROLLO EMOTIVO

Pressione psicologica e strategie di allenamento

Si utilizzano una serie di strategie cognitive per rendere l’allenatore e il manager capaci di :

  • MODIFICARE LA PERCEZIONE DEL CONTESTO: imparare a riconoscere le manifestazioni psicologiche.
  • RIDURRE LA DIFFICOLTA’ PERCEPITA: stabilire obiettivi il cui raggiungimento dipenda dal rendimento del giocatore.
  • DIMINUIRE L’IMPORTANZA DELLA SITUAZIONE: non variare il metodo di lavoro.
  • RIDURRE L’INCERTEZZA: azioni concrete per ridurre l’incertezza.
  • ELABORARE PIANI SIMULAZIONE: manipolazione di variabili caratterizzanti la situazione che genera stress
COMMUNICATION TRAINING

Strategie per comunicare in allenamento e competizione

E’ impossibile non comunicare.. ma comunicare in modo efficace si può imparare! Ogni allenatore deve certamente possedere la conoscenza della materia, ma ciò̀ che contraddistingue un grande allenatore o manager è l’abilità a assimilarla, riassumerla e trasmetterla. Molti operatori del settore espongono i concetti incontrando però molte difficoltà a trasmetterli in modo efficace ai loro atleti trovandosi di frequente in situazioni che palesano incongruenza tra ciò che viene detto e quello che invece si trasmette.

Si utilizzano una serie di strategie cognitive per rendere l’allenatore e il manager capaci di gestire al meglio la:

  • Comunicazione Verbale
  • Comunicazione NON verbale

Per Informazioni

Termini e Condizioni

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