Genitore e Adolescente: Essere Incoraggianti

30 Gen, 26Psicologia Adolescenza

relazione genitore-adolescente

Essere genitori incoraggianti significa tollerare e sostenere lo sviluppo dell’autonomia degli adolescenti.

I genitori che riescono meglio in questo compito usano una strategia che gli psicologi definiscono scaffolding (letteralmente, “costruire un’impalcatura”).
Questa tecnica consiste appunto nel fornire sostegno ai figli mentre sviluppano le capacità necessarie per gestirsi da soli. Con il rinsaldarsi della loro autonomia l’impalcatura di sostegno può essere gradualmente rimossa.

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Le Strategie di Scaffolding

Le strategie di scaffolding consistono nell’aumentare leggermente il livello di responsabilità o di autonomia di un figlio, quel tanto che basta per permettergli di apprezzarne i benefici in caso di esito positivo, ma non abbastanza da esporlo al rischio di ripercussioni negative in caso di fallimento.
Lo scaffolding crea il giusto equilibrio tra quello che un adolescente è già in grado di fare e quello che sarà in grado di fare nel futuro immediato.
A livello neurobiologico i circuiti cerebrali che regolano l’autocontrollo vengono impegnati e rafforzati a sufficienza, in modo da facilitare l’autoregolazione e renderla più automatica. Steinberg (2015) propone una serie di principi per aiutare i genitori a essere capaci di incoraggiare i propri figli adolescenti.

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Guardare all’impegno, non al risultato

Gli apprezzamenti dei genitori devono enfatizzare la correlazione tra il risultato raggiunto e l’impegno profuso.
Un genitore ha il dovere di analizzare la qualità del risultato ottenuto, non valutare in base ai voti, alla comparazione con altri o al mero risultato finale.
Essere motivati è gratificante e piacevole a livello intrinseco, è una ricompensa che non dipende tanto dal raggiungimento finale degli obiettivi, ma quanto dalla perseveranza nel raggiungerli, e dall’anticipare con ottimismo il risultato finale (Bueno i Torrens, 2022).

Gli adolescenti hanno bisogno di sfide per stimolare sé stessi, ma devono vederle come qualcosa di accessibile: solo così saranno in grado di impegnarsi e perseverare, oltre a mantenere la direzione verso l’obiettivo.

Aiutare senza intromettersi

L’adolescente ha bisogno di sapere che i genitori sono pronti ad aiutarlo, ma deve sapere anche che ci sono innumerevoli situazioni che è in grado di affrontare senza di loro.

Un errore che commettono molti genitori è quello di voler gestire la vita dell’adolescente in ogni minimo dettaglio, senza lasciargli la possibilità di pianificare, sbagliare e agire da solo, rendendolo incapace di sviluppare la dovuta sicurezza nelle sue competenze.

L’unico modo per permettere al proprio figlio adolescente di sviluppare un forte senso di autoregolazione è lasciarlo libero di sperimentare e prendere decisioni in autonomia, anche a rischio che sbagli o rimanga deluso.

Un buon genitore deve saper bilanciare coinvolgimento e indipendenza: se è troppo distaccato o troppo invadente la capacità di autoregolazione del figlio ne risentirà.

In qualsiasi situazione è necessario valutare se i benefici derivanti da un vostro intervento, finalizzato a proteggere o aiutare vostro figlio, siano superiori ai costi a cui andreste incontro negandogli quelle occasioni di crescita personale che solo l’indipendenza può offrire.

Aiutare nelle decisioni, non decidere per lui

A volte quella che per i genitori può sembrare la scelta più ovvia potrebbe non esserla per il proprio figlio.
Aiutare un adolescente a capire perché una decisione sia più giusta di un’altra è meglio che decidere al posto suo.
Un reale supporto al processo decisionale consiste nell’ sottolineare, se viene richiesto, quali aspetti andrebbero presi in considerazione prima di prendere una decisione importante, senza decidere per lui o influenzarlo.
Per sviluppare le proprie competenze gli adolescenti devono imparare dai propri errori.
Molti genitori hanno difficoltà in questo senso perché l’istinto è quello di proteggere i figli dalla sofferenza, dal fallimento o dalla delusione.
Come sosteine Sinclair (2024), creando uno spazio sicuro per una comunicazione aperta, i genitori possono svolgere un ruolo fondamentale nel sostenere il benessere emotivo dei propri figli.
Si tratta di costruire una base di fiducia, empatia e comprensione che consenta agli adolescenti di affrontare con sicurezza le complessità della loro scelte: l’obiettivo non è avere tutte le risposte ma essere costanti nella loro vita, offrendo supporto e guida ad ogni passo.

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Bibliografia

Bueno i Torrens, D. (2022). El cerebro del adolescente. Descubre cómo funciona para entenderlos y acompañarlos. Barcelona: Grijalbo Mondadori. 

Sinclair, E. (2024). La generazione ansiosa. Un kit di strumenti per adolescenti e genitori per calmare l’ansia e rafforzare la fiducia. Amazon Publishing.

Steinberg, L. (2015). Adolescenza. L’età delle opportunità. Editoriale Codice.

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Dott. Andrea Menozzi Psicologo dello Sport

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