Migliorare motivazione allo studio dell’adolescente
Genitori e insegnanti
Genitori e insegnanti possono motivare gli studenti in molti modi, ma non tutti li porteranno a concentrare la loro attenzione e il loro sforzo sull’oggetto di apprendimento.
Il vero obiettivo è che gli adolescenti siano motivati a impegnarsi cognitivamente nei tipi di attività che portano a un apprendimento profondo e significativo.
Per definizione, la motivazione richiede una o più ragioni, che nel contesto scolastico sono generalmente due: obiettivi di apprendimento e obiettivi di risultato.
Gli obiettivi di apprendimento si riferiscono alla necessità dell’adolescente studente di raggiungere la padronanza della materia così come nello sviluppare nuove abilità, sia per piacere sia perché ne apprezza l’utilità in raggiungere altri obiettivi.
Gli obiettivi di risultato si verificano quando l’adolescente studente concentra i suoi sforzi nel superare le sfide accademiche con l’intenzione di ottenere un buon voto che gli aprirà porte nel futuro, dimostrando il suo valore o consolidando la sua reputazione e immagine davanti agli altri, tra le altre ragioni.
adolescenti motivati allo studio
Il valore che soggettivamente viene attribuito agli obiettivi è uno dei fattori che modula la motivazione a perseguirli.
Quando gli studenti sono motivati dal semplice fatto di apprendere qualcosa che li interessa, sono guidati da quella che viene chiamata motivazione intrinseca.
La motivazione estrinseca si verifica quando ciò che l’adolescente fa non è ciò che lo motiva di per sé, ma è riconosciuto come il mezzo necessario per raggiungere un obiettivo a cui conferisce valore.
Pertanto, la motivazione estrinseca si manifesta quando, ad esempio, l’adolescente studia perché vuole imparare qualcosa che sarà necessario per risolvere un bisogno o perché è interessato ad ottenere buoni voti per poter accedere ad una determinata carriera.
Nel contesto scolastico, quindi, la motivazione non dipende solo dalla rilevanza che viene conferita a ciò che si vuole apprendere o dalle conseguenze del farlo o meno, ma anche dalla necessità dell’adolescente di capire se è in grado o meno di farlo.
Secondo Ruiz Martin (2021) il modo per promuovere la motivazione degli studenti per gli obiettivi di apprendimento consiste nell’ intervenire sul valore soggettivo e sulle aspettative ad essi associate. Di seguito vengono presentate alcune strategie, desunte dall’eccezionale lavoro dell’autore.
Promuovere il valore soggettivo
è possibile modularlo non solo a livello estrinseco (attribuendo utilità all’oggetto di apprendimento), ma anche a livello intrinseco (facendo percepire l’oggetto di apprendimento come più interessante di per sé).
Facilitare la comprensione di quanto appreso
Quando gli studenti capiscono cosa stanno imparando, il loro interesse per ciò che hanno imparato aumenta notevolmente. Infatti, quando l’adolescente capisce cosa impara, il cervello attiva sistemi di ricompensa che fanno provare piacere e mantengono la motivazione (Ruiz Martin, 2021).
Mostrare passione
Il cervello ha un debole per l’apprendimento imitando i modelli ed è particolarmente sensibile alla componente emotiva che accompagna il comportamento dei suoi coetanei.
Quando l’insegnante mostra apertamente il suo entusiasmo o la sua passione per ciò che insegna, con i suoi gesti, le sue espressioni, la sua intonazione e le sue parole, quell’emozione è contagiosa e genera curiosità negli adolescenti.
Esprimere l’importanza o l’utilità di quanto appreso.
Quando gli adolescenti uniscono obiettivi accademici con altri tipi di obiettivi, è possibile che aumenti il valore dell’apprendimento e, quindi, la motivazione.
Offrire opportunità di successo
Quando lo studente percepisce che sta avanzando nel processo di apprendimento, le sue aspettative di completarlo con successo vengono rafforzate.
Pertanto, è utile suddividere il compito in tappe parziali e dare allo studente l’opportunità di assaporare il successo dimostrando la padronanza di questi componenti.
Dare indizi su come affrontare il compito
Molte volte, invece di abbassare il livello di un obiettivo di apprendimento, può essere molto più opportuno aiutare gli studenti a superarlo.
Un modo per farlo è scomporre l’oggetto di apprendimento e consentire agli studenti di lavorare sui suoi componenti, integrarli progressivamente e trovare le strategie specifiche per affrontare il compito di apprendimento con maggiori garanzie di successo.
Psicologia Adolescenza
Pubertà
Interazioni Sociali
Comprendere Adolescente
Bibliografia
Bueno i Torrens, D. (2022). El cerebro del adolescente. Descubre cómo funciona para entenderlos y acompañarlos. Barcelona: Grijalbo Mondadori.
Ruiz Martin, H. (2021). Cómo aprendemos? Una aproximación científica al aprendizaje y la enseñanza. Barcelona: Editorial Grao.
per gli atleti
Per le societa'
Contatti
Via Boiardi 2/1 Reggio Emilia
ultime news
resta aggiornato CONSULTING SERVICE
Come Migliorare Autoefficacia dell’Adolescente nello Studio
L’autoefficacia è il concetto più rilevante relativo alla motivazione per spiegare l’aderenza ai programmi accademici
Allenare autoefficacia dell’adolescente
L’autoefficacia, essendo relazionata ai processi cognitivi, ai pensieri, alle credenze e ai valori della persona, è una delle abilità psicologiche più difficile da allenare.
Adolescenza e Autoefficacia
Per definire la fiducia nelle capacità personali di eseguire un compito con esito positivo attraverso l’espressione di abilità.



