Migliorare il Controllo Emotivo dell’Adolescente nello Studio
migliorare Il controllo emotivo nello studio
Un buon ambiente emotivo in classe e una predisposizione positiva in relazione a ciò che si apprenderà sono due fattori fondamentali per determinare l’apprendimento dell’adolescente.
Senza dubbio, la motivazione è fondamentale per imparare, ma non perché questo stato emotivo faccia sì che la memoria dell’adolescente sia più efficace nel ricordare ciò che impara, ma perché lo porta a dedicare più tempo, impegno e attenzione all’apprendimento.
Secondo Ruiz Martin (2021), si riferisce alla convinzione secondo cui attività educative che provocano emozioni intense, meglio se positive, porteranno ad apprendimenti più duraturi perché gli eventi emotivi sono più memorabili.
Lo studente che sfrutta al massimo la propria capacità di apprendere è colui che pianifica, monitora e valuta continuamente i propri processi di apprendimento e che rielabora i propri piani o modifica le proprie strategie quando i risultati non sono quelli attesi: in altre parole, il bravo studente si regola e lo fa sia a livello cognitivo che emotivo.
La funzione cognitiva alla base della capacità di autoregolamentare l’apprendimento è il controllo inibitorio, noto anche come “autocontrollo”. L’autocontrollo sarebbe definito come la capacità di inibire e reindirizzare le risposte automatiche che il nostro corpo fornisce in determinate situazioni con l’intenzione di offrire una risposta più benefica a breve o lungo termine.
Giustamente, la capacità di inibire e regolare le emozioni costituisce una capacità fondamentale per l’adolescente.
Nel contesto in questione, la regolazione delle emozioni è cruciale per lo studente, soprattutto per due motivi: perché le emozioni alterano i processi cognitivi essenziali per l’apprendimento e ne influenzano le prestazioni, e perché hanno un ruolo rilevante in relazione alla motivazione (Ruiz Martin, 2021).
Le emozioni alterano le funzioni cognitive, come la memoria di lavoro, perché cercano di imporre risposte “istintive” a stimoli che il cervello interpreta come pericolosi o benefici, e ai quali potrebbe essere opportuno rispondere immediatamente.
Questo effetto sulle funzioni cognitive dipende in gran parte dall’intensità dell’emozione, e in effetti può risultare benefico o dannoso per le prestazioni cognitive a seconda dell’entità della risposta emotiva.
Per esempio, uno studente che non riuscisse a contenere la sua ansia inficerebbe la prestazione finale, visto che le sue risorse cognitive sarebbero compromesse.
Pertanto, la memoria di lavoro sarebbe piena di pensieri che sarebbero superflui per la risoluzione delle attività: come conseguenza, l’adolescente non smetterebbe di pensare alle conseguenze di un fallimento e avrebbe difficoltà a ricordare le sue conoscenze.
Nei casi più estremi, l’adolescente potrebbe anche sperimentare reazioni corporee premature che peggiorerebbero la tua situazione, come difficoltà respiratorie, tachicardia, sudorazione, ecc. In caso queste situazioni è bene rivolgersi ad uno psicologo specializzato in adolescenza.
Di seguito vengono presentate alcune semplici strategie utilizzabili dall’adolescente per migliorare il controllo emotivo durante l’attività di studio, adattate dal lavoro di Ruiz Martin (2021).
Organizza il programma e stabilisci un calendario di lavoro:
- Dividere il programma in unità che comportano circa 45 minuti di studio ciascuna.
Crea un indice unitario per avere una visione d’insieme e organizzarti meglio. - Preparare un piano di lavoro che ti permetta di studiare ogni unità e di rivederla più volte in sessioni distanziate.
Diversifica le tue sessioni di studio:
- • Prima di iniziare una giornata di studio, organizza la sessione anticipando il tempo che dedicherai allo studio stesso e al ripasso.
- Per ciascuna unità di apprendimento, separare l’episodio dedicato al ripasso dall’episodio di studio iniziale, con periodi dedicati a studiare qualcos’altro, un’altra unità della stessa materia o unità di una materia diversa.
Dormi le ore necessarie:
- Anche se ciò che devi studiare può essere coperto in un solo giorno, pianifica il tuo studio con sufficiente anticipo per suddividerlo in sessioni separate da almeno un giorno, in modo da poter dormire tra di loro.
- Dormire almeno dalle sette alle nove ore al giorno, soprattutto la notte prima dei test di valutazione.
- Non lasciare tutto per l’ultimo giorno!: sei tu a decidere, ma tieni presente: la procrastinazione è uno dei più grandi nemici dell’apprendimento.
Bibliografia
Ruiz Martin, H. (2021). Aprendiendo a aprender. Barcelona: Penguin Random House.
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