Adolescenza e Social Network
adolescenza e social network
Durante l’adolescenza l’uso dei social network è attraente come opportunità di essere in comunicazione con gli amici in qualsiasi momento
Psicologia Adolescenza
Adolescenza e Sport
Interazioni Sociali
Comprendere Adolescente
influenze e opportunità
Alcuni adolescenti trascorrono la maggior parte della giornata su schermi e smartphone, guardando video su YouTube, chattando su WhattsApp o scorrendo infiniti feed su Instagram, TikTok e altre app.
Questa stessa situazione coinvolge anche molti adulti e genitori, che anche nei momenti di relazione familiare sono troppo spesso iperconnessi.
Sebbene, infatti, i genitori cerchino di stabilire regole e fissare limiti, troppo spesso si dimenticano dell’uso che ne fanno a loro volta.
Una prima opportunità consiste, quindi, nello sviluppare congiuntamente una serie di abitudini tecnologiche, sia nel contesto familiare che nelle relazioni quotidiane.
Per gli adolescenti l’uso dei social network ha serie di caratteristiche che lo rendono unico
Infatti appare attraente, come l’autonomia dai genitori, l’opportunità di essere in comunicazione con gli amici quando si vuole, e l’aumentare e mantenimento dei rapporti interpersonali, senza dimenticare la sensazione di libertà e la possibilità di ricercare costantemente novità.
Le nuove tecnologie offrono varie opportunità di apprendimento, intrattenimento, socializzazione, sviluppo di competenze, creatività, ma anche diversi e aspetti negativi associati come il distanziamento affettivo, la perdita dei limiti nella comunicazione e della capacità di ascolto (Arab e Díaz, 2015).
durante la fase dell’adolescenza i giovani faticano a confrontarsi e a relazionarsi dal vivo lasciando spazio ai social network
È assolutamente necessario riconoscere che i social network sono un nuovo mondo all’interno di un mondo già esistente, dove gli adolescenti faticano a confrontarsi e a relazionarsi dal vivo.
La loro evoluzione, l’attrattiva, l’accesso immediato a tutti i contenuti che si vogliono nel “qui ed ora” sono sicuramente una grande opportunità di conoscenza e di interesse per gli adolescenti, ma celano anche molte insidie virtuali e reali.
Come sostiene Haidt (2024), i social network si sono evoluti nel tempo, mantenendo però quattro caratteristiche principali in comune:
- Profili utente (gli utenti possono creare profili in cui condividere informazioni personali e interessi).
- Contenuti generati dagli utenti (gli utenti creano vari contenuti, come testo, foto, video e collegamenti, e li condividono con un vasto pubblico)
- Networking (gli utenti possono connettersi con gli altri seguendo i loro profili, con richieste di amicizia o unendosi ai loro stessi gruppi);
- Interattività (gli utenti interagiscono tra loro e con i contenuti che condividono, e ciò può avvenire tramite “Mi piace”, commenti, condivisione dei propri contenuti o tramite messaggio diretto).
Affrontare le esigenze di salute mentale degli adolescenti richiede un approccio composito che includa prevenzione, intervento precoce e trattamento.
La vita sulle piattaforme costringe gli adolescenti a essere gestori della propria identità e a pensare sempre in anticipo alle conseguenze sociali di ogni foto, video, commento ed emoji che scelgono. Ogni atto non è necessariamente fine a sé stesso, ma ogni atto pubblico è, in una certa misura, strategico: ottenere l’accettazione da parte dei coetanei, che è l’ossigeno dell’adolescenza, ed evitare l’umiliazione online, che è il suo incubo (Haidt, 2024).
Per trovare un punto d’incontro tra l’influenza e le opportunità che offrono i social network in adolescenza, come sostiene Haidt (2024), l’obiettivo diventa quello di correggere due grandi errori che, come adulti, si stanno commettendo: proteggere eccessivamente gli adolescenti nel mondo reale (dove hanno bisogno di acquisire molta esperienza diretta) e proteggerli troppo poco online (dove sono particolarmente vulnerabili durante la pubertà).
l’adolescenza è a periodo di massima permeabilità e vulnerabilità per quanto riguarda l’uso tecnologico, poiché in questa fase i cambiamenti fisici, ormonali, psicologici e sociali,
Steinberg (2015) osserva che l’adolescenza è un periodo in cui il cervello è più vulnerabile agli effetti di fattori di stress prolungati, che possono indirizzare l’adolescente verso disturbi mentali come disturbo d’ansia generalizzato, depressione, disturbi alimentari e abuso di droghe.
Questa maggiore suscettibilità allo stress nell’adolescenza è un esempio concreto di come la pubertà renda il cervello più malleabile o “plastico”. Ciò trasforma l’adolescenza in un momento di rischio (perché la plasticità cerebrale aumenta la probabilità che l’esposizione a un’esperienza stressante sia dannosa), ma anche un momento di opportunità per migliorare la salute e il benessere (poiché quella stessa plasticità cerebrale rende l’adolescenza un periodo in cui gli interventi per migliorare la salute mentale possono essere più efficaci)
In conclusione, la pubertà è, quindi, un periodo in cui dovremmo essere particolarmente preoccupati per ciò che sperimentano gli adolescenti, e l’influenza dei social media possono peggiorare la complessità tra la realtà vissuta di un adolescente e le sue percezioni o aspirazioni per il futuro.
La costante esposizione alle piattaforme digitali può portare al confronto, al cyberbullismo e ad altre forme di molestie online, contribuendo ad aumentare i tassi di ansia, depressione e autolesionismo tra gli adolescenti (Sinclair, 2024).
Affrontare le esigenze di salute mentale degli adolescenti richiede un approccio composito che includa prevenzione, intervento precoce e trattamento.
Arab, E., Díaz, A. (2015). Impacto de las redes sociales e internet en la adolescencia: aspectos positivos y negativos. Revista de Medicina Clinica Las Condes, 26(1), 07-13.
Haidt, J. (2024). La generación ansiosa: Por qué las redes sociales están causando una epidemia de enfermedades mentales entre nuestros jóvenes. Bilbao: Ediciones Deusto.
Sinclair, E. (2024). La generazione ansiosa. Un kit di strumenti per adolescenti e genitori per calmare l’ansia e rafforzare la fiducia. Amazon Publishing.
Steinberg, L. (2015). Adolescenza. L’età delle opportunità. Editoriale Codice.
Dott. Andrea Menozzi Psicologo dello Sport
per gli atleti
Per le societa'
Contatti
Via Boiardi 2/1 Reggio Emilia
ultime news
resta aggiornato CONSULTING SERVICE
Come Migliorare Autoefficacia dell’Adolescente nello Studio
L’autoefficacia è il concetto più rilevante relativo alla motivazione per spiegare l’aderenza ai programmi accademici
Allenare autoefficacia dell’adolescente
L’autoefficacia, essendo relazionata ai processi cognitivi, ai pensieri, alle credenze e ai valori della persona, è una delle abilità psicologiche più difficile da allenare.
Adolescenza e Autoefficacia
Per definire la fiducia nelle capacità personali di eseguire un compito con esito positivo attraverso l’espressione di abilità.





